Campi Salentina

Un giro nel centro storico al crepuscolo, vi darà la sensazione che ancora si aggirino come fantasmi i tanti personaggi illustri che più volte hanno calpestato quel basolato. Un nome per tutti: l'imperatore Federico II di Svevia, il puer Apuliae che scelse Campi come riparo dalla calura estiva. Il piccolo centro di Campi, con i suoi vicoli e cortili, le chiese barocche ed il palazzo Marchesale, ha tutta una storia da raccontare.

Campi Salentina si poggia nella piana di Lecce, una leggera depressione della pianura salentina, dove l'abbondanza di acque sorgive ne hanno fatto un angolo veramente incantevole e ricco di preziosi valori paesaggistici: una florida campagna generosa di vigneti ed oliveti tra cui fanno capolino qua e là ville e masserie, testimonianze di quell'architettura rurale tipica del Salento.

La storia di Campi si può far risalire all'Età del Bronzo, la presenza di alcuni menhir, infatti, lasciano supporre che già a quell'epoca il luogo fosse popolato. 

Dopo l'epoca Normanna Campi passò sotto al dominio degli Svevi e nel 1220 l'imperatore Federico II vi fece costruire un castello, che scelse come residenza estiva. 

Anche a Campi ci fu una significativa attività antiborbonica e di sostegno a Napoleone Bonaparte, che scatenò, con il ritorno a Napoli di Ferdinando IV di Borbone una dura politica repressiva.

L'economia di Campi ha sempre avuto una forte vocazione agricola ed ha svolto nel corso dei secoli un ruolo strategico e centrale per le attività economiche del circondario.

L'agricoltura continua ad essere una voce importante dell'economia campiense, con la produzione di vini tipici come il Negro amaro e il Malvasia lavorati e commercializzati da cantine cooperative ed operatori privati. Da non dimenticare, poi, la produzione dell'olio di oliva.

* Fonte: Comune di Campi Salentina